In questi racconti la mitologia è rispettata, per quanto ci sia nota; certo variazioni, imprecisioni, inesattezze sono maggiori di quelle presenti nella storia ufficiale delle epoche sucessive.
Per questo il “sogno” può essere di più ampio respiro: l’interpretazione più coreografica, più libera.
Grande sforzo è stato fatto per “interpretare” correttamente un modo di vivere a noi ormai ignoto: tempi, stagioni, modo di lavorare, di combattere, costumi di vita ecc.
FETONTE
Il racconto è semplice, ed anche la morale che ne scaturisce: non si devono affrontare alla leggera cose più grandi di noi… il risultato sarà purtroppo negativo. Ogni uomo deve essere conscio sì dei suoi meriti e della sua abilità, ma deve esserlo anche dei suoi limiti.
ma a questa semplice morale mitologica l’autore raffronta una morale attuale molto stuzzicante, propria della nostra civiltà.
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